Una guida per aiutarti a districarti nei finanziamenti stanziati durante l'emergenza COVID19

il Governo ha stanziato un piano di aiuti alle imprese per fronteggiare l’emergenza determinata dal CoronaVirus che prevede un aiuto di complessivi 400 miliardi sottoforma di sospensione dai pagamenti e garanzie su finanziamenti.

Questo pacchetto di aiuti andrà a sommarsi a quelli già stanziati nel D.L “Cura Italia” del 17 marzo.

Abbiamo realizzato una piccola guida per aiutarti a capire concretamente quali aiuti possono consentire alla tua azienda di superare questo momento critico. Abbiamo volutamente escluso il ricorso alla Cassa Integrazione in quanto riteniamo non sia uno strumento utile per startup e scale-up in fase di crescita. 

Perché conviene chiedere un finanziamento?
- equilibrare i flussi di cassa
E’ importante avere una chiara consapevolezza dei bisogni della tua azienda, specialmente in momenti critici come quelli che stiamo vivendo.

Verifica i flussi di cassa attesi nel secondo e terzo trimestre dell’anno. uno scenario critico relativamente ai ricavi. Qualora il saldo rispetto ai costi fosse negativo, valuta l’importo necessario a riportare in equilibrio il tuo conto economico. (Se non hai mai sentito parlare di controllo di gestione o di riclassificazione del bilancio, contattaci, potrebbe essere un passo molto importante per cambiare marcia al modo in cui gestisci la tua startup.)

- ottenere soldi per finanziare la tua startup
Pensaci un attimo, si tratta di un’occasione per poter ottenere soldi ad un tasso d’interesse particolarmente agevolato, con un’istruttoria snella e con un preammortamento di almeno un anno. Un’occasione da sfruttare anche se la tua azienda non ha problemi di liquidità. Possono infatti sostituire, in parte o completamente, un round di investimento o creare una riserva di cassa alternativa a strumenti bancari quali il fido o lo sconto fatture. 

Come funziona?
Di seguito un elenco su alcuni aiuti che, realisticamente, possono essere usufruiti da startup e scale-up.

1)  Sospensione fino al 30 maggio dei versamenti fiscali e contributivi da parte delle imprese con ricavi nell’esercizio precedente non superiori a 50 milioni di euro con un calo del fatturato del 33% nei mesi di marzo ed aprile.

2)  Garanzia su prestiti fino a 25mila euro: garanzia al 100%, senza valutazione del merito di credito. Le banche possono concederli senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia. Il prestito è a sei anni, con rimborso capitale non prima di 18 mesi.

3)  Finanziamento fino a 800mila euro: garanzia al 90%, a cui si può aggiungere quella dei Confidi, portando quindi anche in questo caso la copertura al 100%). La garanzia dei Confidi può essere cumulata con quella dello stato solo se l’impresa fattura fino a 3,2 milioni di euro.

4)  Prestito fino a 5 milioni di euro: garanzia al 90%.

5)  L’importo massimo del prestito non può superare, in ogni caso, il 25% del fatturato dell’azienda.

Non ci sono al momento notizie certe sui tassi di interesse e in generale sui costi del prestito. Non dovrebbero comunque superare lo 0,5%. Vi terremo aggiornati in ogni caso sul punto.

Vuoi evitare di perdere tempo?
Scrivimi. Penseremo noi a gestire l’istruttoria e tutte le pratiche necessarie per l’ottenimento dei fondi. 

A presto!